



Ed è proprio con la Festa della Sacra Spina che annualmente il 1° Venerdì di Quaresima iniziano le tradizionali celebrazioni che precedono la Pasqua.
Pur essendo una grande città nella quale, come tale, le nuove generazioni vengono distratte da ben altre manifestazioni, durante la Settimana Santa anche ad Andria vengono celebrati riti e processioni che, pur non potendosi paragonare a realtà come Taranto, Molfetta, Ruvo di Puglia o Bitonto, in quanto a sfarzosità, sono comunque molto seguiti dalla popolazione.
Il Venerdì di Passione si svolge infatti la processione della Addolorata a cura dell'Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata, mentre la sera del Venerdì Santo, dalla Chiesa del Purgatorio, parte la tradizionale processione dei Misteri.
Tutte le processioni Quaresimali e della Settimana Santa vedono sempre la partecipazione della Pia Associazione Crociferi di Andria.
Pur essendo una grande città nella quale, come tale, le nuove generazioni vengono distratte da ben altre manifestazioni, durante la Settimana Santa anche ad Andria vengono celebrati riti e processioni che, pur non potendosi paragonare a realtà come Taranto, Molfetta, Ruvo di Puglia o Bitonto, in quanto a sfarzosità, sono comunque molto seguiti dalla popolazione.
Il Venerdì di Passione si svolge infatti la processione della Addolorata a cura dell'Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata, mentre la sera del Venerdì Santo, dalla Chiesa del Purgatorio, parte la tradizionale processione dei Misteri.
Tutte le processioni Quaresimali e della Settimana Santa vedono sempre la partecipazione della Pia Associazione Crociferi di Andria.
A parte la mancanza della colonna sonora tipica di questo periodo (marce funebri), vi sono inopportuni altoparlanti dappertutto che rendono l'atmosfera più simile ad una sfilata di carri allegorici che ad una manifestazione religiosa; inoltre la processione ha un procedere quasi da gara podistica in quanto le statue vengono condotte a spalla con un passo molto veloce.
Chi assiste al passaggio della processione e vuole rivolgere una preghiera all'Immagine che gli passa davanti, non ha nemmeno il tempo di guardarla, che già arriva la successiva; emerge chiaramente una volontà, da parte di "qualcuno", finalizzata alla marginalizzazione di un evento che dovrebbe invece rappresentare un momento di riscoperta collettiva delle proprie radici culturali, al di là dell'aspetto indispensabilmente religioso.